Nicola Pantaleo a Pugliosità: qualità e innovazione per il futuro dell’olio EVO
Alla 89ª Campionaria della Fiera del Levante, imprese e istituzioni si confrontano sul futuro dell’enogastronomia pugliese e sul valore di un’eccellenza sempre più accessibile.
Qualità, innovazione e riconoscibilità dell’olio EVO da parte del consumatore: sono alcuni dei temi al centro dell’intervento di Nicola Pantaleo, in occasione dell’incontro “Eccellenza accessibile: storie dal futuro dell’enogastronomia pugliese”, promosso da Pugliosità e svoltosi il 21 settembre alla Fiera del Levante di Bari.
L’appuntamento si inserisce nel programma della 89ª Campionaria Internazionale della Fiera del Levante, storica manifestazione fieristica multisettoriale, in calendario dal 19 al 27 settembre 2026. Un luogo di esposizione, confronto e sviluppo di nuove relazioni economiche e culturali che, nell’edizione 2026, ha scelto come tema “Il dialogo parte da Levante – Imprese, popoli e culture al centro del Mediterraneo”.
In tale contesto Pugliosità, testata giornalistica online dedicata al racconto dell’enogastronomia pugliese, ha organizzato tre momenti di confronto, il 21, 24 e 25 settembre, coinvolgendo protagonisti del comparto agroalimentare regionale e rappresentanti delle istituzioni.
Al centro del primo incontro, il tema della “eccellenza accessibile”: una qualità capace di arrivare concretamente ai consumatori, coniugando valore delle materie prime, sostenibilità, benessere, accessibilità economica e piacere della tavola.
Nicola Pantaleo: un EVO di alta qualità riconoscibile dal consumatore
Nel suo intervento, Nicola Pantaleo ha posto l’attenzione sull’importanza di produrre un olio extra vergine di oliva di alta qualità che permetta al consumatore di riconoscere e apprezzare alcune delle sue caratteristiche distintive: fruttato, amaro e piccante, strettamente legate al contenuto di sostanze antiossidanti che esplicano un’azione protettiva per il nostro organismo.
Innovazione, risorse e pratiche agronomiche
Nel corso del suo intervento, Nicola Pantaleo ha richiamato anche il tema dell’innovazione, indicandola come una delle chiavi su cui lavorare per ottimizzare risorse e pratiche agronomiche.
Un passaggio che ha portato il confronto anche sul piano della produzione, mettendo in evidenza il ruolo che l’innovazione può avere nell’organizzazione e nell’impiego delle risorse in ambito agricolo.